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GLI ASINARI

 

Gli Asinari sono una delle famiglie più antiche del patriziato medievale astigiano, tra le più influenti e attive nel commercio e in seguito nell'attività di prestito su pegno. Le prime notizie certe sulla famiglia Asinari risalgono alla fine del XII secolo, quando iniziarono ad aprire e gestire attività commerciali nell'astigiano e nel genovese. Lo stemma della famiglia, su uno scudo blu con il bordo rosso e argento, porta al centro una torre d'oro, il cimiero raffigura un asino nascente, il motto, riportato alla base dello stemma, recita "tutto al fin vola". La famiglia, a capo di vaste ed importanti attività finanziarie all'estero, si suddivise in diversi rami: gli Asinari di San Marzano,  attivi prevalentemente in Borgogna, gli Asinari di Camerano, che scelsero come area d'azione i Paesi Bassi e la Svizzera, i rami di Casasco, di Dusino e di Costigliole. Il feudo di Camerano ebbe come capostipite Tommaso, mentre Guglielmo del ramo di Casasco,  forse il più facoltoso, fu attivo prevalentemente in Renania. Gli Asinari seppero creare una fitta età di interessi commerciali che li legavano ad altre numerose famiglie astigiane operanti all'estero. Del ramo di San Marzano, che in Borgogna dalla fine del Duecento godeva dei diritti sulle raffinerie di sale di Salins, Giorgio Asinari con altri soci, aprì banchi in Svizzera, Francia (Orléans) e a Colonia nel quattordicesimo secolo. Il capostipite degli Asinari di San Marzano fu Bonifacio che lasciò tutte le sue ricchezze ai figli Bonifacio e Tommaso.

Dagli Asinari di San Marzano derivarono gli Asinari di  Costigliole con capostipite Alessandro e successivamente il fratello Bonifacio, ma questo ramo della famiglia si estinse ben presto a causa della mancanza di eredi maschi.

Gli Asinari sono una delle famiglie più antiche del patriziato medievale astigiano, tra le più influenti e attive nel commercio e in seguito nell'attività di prestito su pegno. Lo stemma della famiglia, su uno scudo blu con il bordo rosso e argento, porta al centro una torre d' oro, il cimiero raffigura un asino nascente, il motto, riportato alla base dello stemma, recita "tutto al fin vola". La famiglia, a capo di vaste ed importanti attività finanziarie all'estero, si suddivise in diversi rami: gli Asinari di San Marzano, attivi prevalentemente in Borgogna, gli Asinari di Camerano, che scelsero come area d'azione i Paesi Bassi e la Svizzera, i rami di Casasco, di Dusino e di Costigliole.

In Asti la prima attestazione della partecipazione di un membro della famiglia alle cariche pubbliche si ha con Rozone, console del Comune nel 1197. Da quel momento la partecipazione politica degli Asinari fu continua ed essi occuparono i maggiori uffici comunali e le cariche di governo più prestigiose.

Bibl.: Treccani.it: Sulla famiglia Asinari di San Marzano: L. Viarengo, Memorie su Loreto e Costigliole d'Asti, Asti 1890;

Libro: Asinari d'Asti

Libro: Asti antiche e nhobili Casat di Menanzio Malfatto

Asinari di A. Goria


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